Visualizzazione post con etichetta Resoconto Mensile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Resoconto Mensile. Mostra tutti i post

sabato 8 novembre 2008

Resoconto Mensile

Si è deciso che di mese in mese ci sarà un post che cercherà di tirare le somme di quanto dibattuto...questo per 2 motivi....Primo, non rendere il discorso troppo frammentario e secondo, per riassumere un po', al fine di seguire i nostri ragionamenti e la nostra folle e disperatissima ricerca di "Architettura".
Non avendo noi risposte (tutt'altro, al massimo abbiamo qualche domanda) e non padroneggiando la materia, crediamo che l'unico modo di capirci qualche cosa, sia ragionarci assieme.
Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che partecipano (e anche coloro che leggono solo di striscio i nostri deliri, come biasimarli).

MaurizioArturo e Domo


I primo post di Frustrazioni Architettoniche è dedicato alla Biennale di Venezia, che dovrebbe essere la cartina al tornasole di ciò che accade in Architettura.
E cosa accade in Architettura in questo periodo? Accade che l'Architettura "va oltre l'edificio"...diventa solo un problema geometrico e di visibilità, di pubblicità e di carta patinata.
La libertà data dalle nuove tecnologie e dal disegno computerizzato, ha tirato su un bel caos, non tanto per quanto riguarda l'edilizia in se (un po' si dai), quanto per la mole di teorie e di forme che ci troviamo a studiare, che dicono tutto ed il contrario di tutto.
La globalizzazione (intesa come amalgamarsi delle società occidentali) e il bisogno di visibilità, in questo ambito culturale spinto fino ai suoi limiti, da vita ad architetture che spesso vanno contro il loro primario motivo di esistere, che fanno la voce grossa, ma che valgono poco.
Capire il da farsi è complicato in quanto bisogna ragionare a due scale differenti (cosa che a noi del "mestiere" dovrebbe riuscire bene), quella delle Archistars e quella dell'Architetto "comune" (che vorrebbe essere un'Archistar ... hehe).
I grandi Architetti del nostro tempo, sembra abbiano tutti ragione e che le loro teorie "proprio non si battono"... ma spesso si trovano in tale disaccordo che si fa fatica a credere all'uno più tosto che all'altro.
Il loro mestiere, non è (solo) antropizzare lo spazio di modo da rispondere al meglio e con il minor dispendio di energie ai bisogni dell'uomo  (della società), ma è curare le pubbliche relazioni, essere pubblicati su riviste patinatissime (con le pagine di CasaBella ci si può costruire il ponte sullo stretto di Messina), farsi riconoscere...e far riconoscere i propri edifici.
Nulla di male per carità, fa parte del mestiere dell'Architetto fin dai primordi (forse solo l'imperatore romano Adriano 76-138 d.C. poteva sfuggire a ciò e pensare solo ed esclusivamente all'Architettura, ma neanche troppo).
E così, gli Architetti comuni e gli studenti, per non esser da meno, cercano di seguire i loro dettami, partorendo spesso "cose", che tutto sono, tranne che architettura.
Ci sono progetti (delle archistars di solito) che vincono concorsi e che poi non possono essere realizzati!
Questo vuol dire solo una cosa...che si è persa la dualità (diventando dualismo) progetto-edificio.
Il progetto non è dato (solo) dalla geometria, non è fatto per essere bello sulle tavole, chi lo fa dovrebbe conoscere fino al bullone che collega superiormente l'estremo inferiore del corrimano destro (nel senso di salita) della 2° rampa del corpo scala sud-est del "suo" edificio.
Bisogna costruire per elementi tecnici, architettonici...certo poi è importante anche la ricerca, è importantissima anche la Venustas dell'edificio, ma è più importante ancora che l'edificio "funzioni".
L'Architettura è anche (e forse è il suo scopo più nobile) il segno che lascia la nostra società alla storia, e da questo punto di vista si potrebbero giustificare molti edifici... in fondo viviamo nella (spesso) vuota società dell'immagine.
Abbiamo le tecnologie, abbiamo le tecniche, abbiamo lo Spazio e il Tempo, nulla ci è precluso, ma serve giudizio e "moralità".