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lunedì 25 luglio 2011

.: L'inizio della fine

Sta mattina ho consegnato la DOMANDA DI ASSEGNAZIONE TESI E RELATORE presso la segreteria di Valle Giulia.

La tesi è in Progettazione Ambientale, i relatori C.Nava e C.Lannutti.

Già in passato avevo iniziato a buttar giù qualche idea, potete trovare le prime bozze a questi link:
http://frustrazioniarchitettoniche.blogspot.com/2010/10/parametric-emergency-camp-beta.html
http://frustrazioniarchitettoniche.blogspot.com/2011/01/parametric-emergency-camp-beta-v-15.html

Di seguito la relazione:



TESI DI LAUREA:
Progettazione ambientale parametrica di un prototipo di campo d’emergenza per un nuovo assetto insediativo”
CANDIDATO: Maurizio Degni
MATRICOLA: 362881
ARCHITETTURA U.E.



L’obiettivo della mia ricerca è quello di generare un algoritmo che attraverso l’utilizzo di software parametrici, GIS e di analisi, restituisca come output progetti di campi d’emergenza che siano in grado di configurarsi nel tempo come insediamenti stabili.

Il fine è quello di studiare le possibilità offerte dalla progettazione parametrica (coadiuvata da opportuni software) in ambiti estremamente delicati e densi di variabili come sono quelli dell’emergenza, nei quali anche la rapidità di progettazione e di esecuzione gioca un ruolo fondamentale.
Grazie ai software parametrici è possibile infatti creare una logica associativa di relazioni tra le parti del progetto; ciò sta a significare che cambiando i parametri in input, l’intero modello del campo d’emergenza si modificherà automaticamente.

Attraverso le banche dati GIS l’algoritmo individuerà la posizione migliore per l’edificazione del campo, passando poi alla definizione del layout urbanistico ed infine alla progettazione dei servizi e delle singole unità abitative.
Il flusso di dati terminerà in macchine a controllo numerico in grado di produrre rapidamente i pezzi speciali necessari alla realizzazione del campo.
Il progetto risultante da questo processo rispetterà i criteri di progettazione ambientale, di psicologia architettonica e sarà predisposto ad accogliere la futura urbanizzazione.



venerdì 7 gennaio 2011

Parametric emergency camp BETA v. 1.5

Rieccoci col campo d'emergenza, per chi non abbia seguito il blog consiglio la lettura di questo articolo prima di continuare: http://frustrazioniarchitettoniche.blogspot.com/2010/10/parametric-emergency-camp-beta.html

Il video sottostante (mi scuso per la pessima qualità e per la lentezza di alcune fasi) mostra l'algoritmo allo stato attuale:



Allo stesso modo del sistema viario anche altre infrastrutture quali rete elettrica, sistema acquedottistico, fognature ecc, dovrebbero avere un loro peso decisionale nella selezione della zona, ma sarebbe sufficiente conoscerne la posizione, il procedimento è praticamente identico.

Questa definizione in Grasshopper serve esclusivamente alla selezione dell'area più idonea, il campo vero e proprio è ancora una bozza e i singoli moduli abitativi non sono ancora stati studiati.

sabato 16 ottobre 2010

Parametric emergency camp BETA

E' più o meno iniziata la mia avventura con la tesi.
 Il tema dovrebbe essere un campo d'emergenza parametrico, in grado di evolversi in città oppure una ristrutturazione di un quartiere di case antisismiche costruite dopo il terremoto del 1918 nella Marsica; il tutto naturalmente sostenibile.
 Vi propongo questo "Studio preliminare per campi d'emergenza parametrici, disposizione dei moduli abitativi (e non) sul terreno più idoneo a partire dall'immissione di una via principale (BETA)".
 Sia ben chiaro, è una modestissima bozza prodotta con mezza nottata di lavoro, non ha la minima presunzione di essere qualcosa di CORRETTO, ma è una semplice sperimentazione; ciò non toglie che accetterò più che volentieri ogni sorta di critica.
 La mia idea è quella di sviluppare un algoritmo in grado di velocizzare la progettazione e la realizzazione di campi d'emergenza che abbiano già in embrione una città, atti quindi ad uno sviluppo.


Probabilmente lavorerò su 3 livelli.
 Quello che vedete nel filmato è il primo, sistemare sul territorio le unità abitative e (in futuro) quant'altro possa servire, strade, impianti, (embrioni di) piazze, ecc.
 Passerò poi a studiare le singole unità abitative in base alla loro localizzazione (sia in micro che in macro scala), cercando di implementare anche uno studio dei materiali e delle tecnologie disponibili a seconda della posizione geografica, del tipo di calamità, terreno ecc.
 Per finire l'algoritmo dovrebbe dialogare (in alcuni casi) con macchine CNC (a controllo numerico) che inizieranno immediatamente a preparare i pezzi che andranno assemblati direttamente in loco, oppure iniziare a fare dei computi di massima o chissà cos'altro.