be', ma non metti un nuovo post??
Dai su, impegnati...
la lavatrice comincia ad essere fuori moda
MaurizioArturo scrive:
hahaha
vero c'ho anche altre 2 foto di quel grande catalizzatore architettonico che è la lavatrice
stavo pensando a una frase di Purini che secondo me non è male
marchetto scrive:
dimmi dimmi...
MaurizioArturo scrive:
dice tipo che le domande sull'architettura sono molto utili per chi risponde,
perchè ogni volta che rispondi ad una domanda sull'architettura capisci un po' più di te stesso
che non mi sembra affatto sbagliato
marchetto scrive:
assolutamente no,ed aggiungerei che le domande vanno fatte a voce alta
non solo pensate come fanno in molti
io me so letto mezzo junk space
è spettacolare
smuove i pensieri
MaurizioArturo scrive:
come fa sempre koolhaas
marchetto scrive:
io invece stavo pensando ad una frase geniale di Renzo Piano
"Quello dell'architetto è un mestiere così delicato e pericoloso non solo per chi lo pratica ma anche, direi soprattutto, per gli altri"
MaurizioArturo scrive:
non la conoscevo sai
marchetto scrive:
Potrebbe sembrare scontata, ma in realtà non lo è perchè effettivamente mette in evidenza quanta responsabilità ci spetta
spesso relatà difficili di interi quartieri e quindi di alcune parti della società sono macchiate dalla nascita,proprio a causa del contesto in cui vivono, mi viene in mente Scampia, o il gregottiano-puriniano Zen
sono fallimenti colossali che credo andrebbero puniti, perchè quotidianamente incidono sulla vita e sulla cattiva educazione di migliaia di persone
MaurizioArturo scrive:
bè però non è solo colpa degli architetti
marchetto scrive:
sicuramente no, ma la fetta di colpa che abbiamo è abbondante
almeno a parer mio
MaurizioArturo scrive:
neanche troppo del progetto (che non è solo figlio degli architetti).
Comunque l'edilizia residenziale del 70/80 è stata tutta un fallimento (a differenza della disco-music)
ma non è mai stata realizzata secondo il progetto, più tosto secondo parametri speculativi
marchetto scrive:
sicuramente hanno inciso fortemente, ma credo che in taluni casi non si siano battuti a dovere affinchè cio nn succedesse,
questo si nota da quando questi personaggi riparlano del progetto e continuano a dire che ha delle forti potenzialità,
secondo me in certe circostanze bisognerebbe ammettere l'errore
MaurizioArturo scrive:
già
proprio sta mattina pensavo che il problema è l'astrazione del contesto, a questi progetti avulsi dal luogo di costruzione.
il problema è che se prima il dibattito architettonico era limitato dai sistemi di comunicazione (non parlo della trattatistica, ma del discutere come stiamo facendo noi ora), quindi era legato al massimo a qualche corrispondenza, ora si parla con gente all'altro capo del mondo come se si stesse seduti allo stesso tavolino in un bar
e credo che l'architettura è quella che ne ha subito di più le conseguenze
marchetto scrive:
si, concordo
MaurizioArturo scrive:
portando in luoghi dove questa smaterializzazione delle distanze non c'è, questo nuovo status di comunicazione
marchetto scrive:
hai perfettamente ragione
MaurizioArturo scrive:
e quindi è sempre più facile sbagliare
marchetto scrive:
si perchè il dialogo vero è quello faccia a faccia in cui ci si parla anche attraverso gli sguardi, i gesti quello che viene chiaamto da Madonna "body language", internet annulla tutto questo, tende all'isolamento, la famosa "rete" finisce per essere una trappola piu che una connessione
MaurizioArturo scrive:
si ma c'è anche la webcam, o gli avatar di second life
hahaah
marchetto scrive:
haahhaha
hai ragione, e che ancora li conosco poco
nn ci avevo pensato
MaurizioArturo scrive:
è un problema di differenti modalità di comunicazione
c'è chi si affida al sistema vocale/gestuale, chi sta sel sistema epistolare/trattatistico, e chi sta su un'altro piano, quello virtuale
marchetto scrive:
si, e dunque di capirsi e quindi di produrre soluzioni vere, reali, calzanti con il contesto e lo spirito del luogo
MaurizioArturo scrive:
ma anche con lo spirito delle persone
marchetto scrive:
gia
MaurizioArturo scrive:
a questo punto sembra che il problema sia la differenza di raggio della comunicazione
marchetto scrive:
forse piu che il problema un problema
MaurizioArturo scrive:
si si infatti
il rischio assolutista è sempre dietro l'angolo
forse se fosse più omogenea questa cosa, i progetti non sarebbero così avulsi dal contesto
marchetto scrive:
di certo sarebbero migliori, ma un altra fetta del problema credo sia la non bontà del metodo progettuale...
ma questa è un'altra storia che richiede un'altra chiacchierata



