domenica 19 ottobre 2008

Maledetti Architetti

Oggi non mi va di scrivere, ho beccato l'influenza e il tip tap delle dita sulla tastiera rimbomba nella mia testa provocandomi malessere diffuso.
Ho quindi deciso di postare un link relativo ad un video di uno spettacolo di Beppe Grillo (non che io lo stimi troppo), guardatelo con gli occhiali da sole e con i paraorecchie. 
Non sono d'accordo con tutto quello che dice e spero che neanche la maggior parte della popolazione mondiale lo sia.
Ma si sa che il suo mestiere è esasperare tutto (a volte informando, a volte disinformando), quindi dandogli il giusto peso, potrebbe tornarci utile.



Su una simile lunghezza d'onda è Tom Wolfe, autore di Maledetti Architetti, dal Bauhaus a casa nostra, edito da Bompiani.
Un libricino facile da leggere tanto quanto da dimenticare, ma che è un input che i "fruitori"(come li chiamiamo noi) ci mandano, sta a noi coglierlo e smistarlo.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

a questo spettacolo ero presente...e devo dire che mi ha proprio infastidito il suo intervento..pero' attenzione...sono tutte cose verissime quelle che ha detto(Tranne che il Vitra museum di Gehry non è una casa!)e dunque estremamente preoccupanti!
E poi è fantastico nella sua ironia tagliente!
Marco

Maurizio Arturo ha detto...

Le residenze intensive di Gehry (nonostante siano di Gehry!) mi sembrano molto regolari ed ortogonali (vedi il progetto per Brooklyn).
Nell'edilizia abitativa intensiva, non si corrono rischi di "esagerare" come intende Grillo, per un semplice fatto: "Qalsiasi muro che non sia "dritto" costa il doppio" come dice un prof. della mia facoltà.
A quanto mi risulta solo in Spagna si vedono residenze in stile "Pornografico"(riallacciandomi al precedente post:"La Pubblicità?Ha bisogno di pubblicità"), e infatti la recente crisi rischia di lasciare numerosi scheletri in cemento armato per tutta la penisola iberica (e non solo).

Ed è comunque difficile trovare committenti che non cerchino il massimo ritorno economico in termini di superficie vendibile/cubatura consentita (non dimentichiamo che la maggior parte del prezzo nel residenziale è dato dalla loro posizione)

Anonimo ha detto...

Hai proprio ragione a tirare in ballo la Spagna!
Stanno facendo dei danni di proporzioni megagalattiche ripercorrendo i nostri stessi errori fatti 30 anni fa.
Che peccato..il Portogallo invece ancora resiste!
Marco

Anonimo ha detto...

ma che state dicendo? mi stupite...perchè dite che l'architettura residenziale spagnola è pornografica? Apparte qualche esempio stravagante degli MVRDV ,Arangunen y Gallegos e altri evnti sporadici, la maggiorparte degli architetti sono estremamente lineari, quasi razionalisti, e attenti a molte delle problematiche ambientali presenti al giorno d'oogi. Sono per lo + discreti e poco invasivi nulla ,secondo me , nulla a che vedere con i colleghi Olandesi o Asiatici. Quindi mi sfogherei più con altre nazioni!

Maurizio Arturo ha detto...

Anonimo non sono del tutto d'accordo.

Dal poco che sò (lo ammetto), in Spagna (naturalmente non in toto) si tende ad "agghindare" anche gli edifici residenziali intensivi, cosa che se accade in Olanda o in Giappone, è solo per episodi sporadici.

L'Olanda si che c'ha la mano pesante, ma solitamente su edifici pubblici, commerciali intensivi e su villette a schiera.
O quanto meno, le città non tendono a perdere le loro impronte storiche a favore di chissà quale visibilità data dall'architettura "pornografica"(questo termine si sta inflazionando troppo) se non nel caso di aree di nuova espansione.

Magari mi sbaglio (e lo spero vivamente).

Anonimo ha detto...

per quanto mi riguarda io mi riferivo all'edilizia, o meglio agli abusi edilizi che si stanno consumando sul litorale iberico e non all'architettura che è cosa ben diversa.
p.s.
MVRDV sono olandesi, e per lo piu' fantastici!
Marco

Anonimo ha detto...

Allora ci troviamo d'accordo Marco, so bene che gli MVRDV sono olandesi,e anche a me in generale piacciono ,però nella loro esprienza spagnola (quella a Madrid: l'edificio a corte ribaltato per intenderci) mi sembrano un po esibizionisti o monumentalisti, anche se lo studio dell'alloggio mi sembra interessante. Per quanto riguarda il rispetto della storia della città e il suo genius loci, beh penso che siano davvero pochi i paesi che si pongono in maniera conservativa e rispettosa.

Maurizio Arturo ha detto...

Una precisazione.
Per architettura "pornografica" non intendo solo quella visivamente opulenta in termini di segni.
Può essere pornografico anche l'esatto opposto, l'edificio prismatico regolare... se viene costruito solo per farsi vedere, facendo appartamenti invivibili, o gettando nel cesso superficie e spazi (lo spazio cioè, mica pizza e fichi), che non si relazionano ne al contesto geografico (anche se questo è giustificato dalla globalizzazione, magari indispensabile), ne a quello sociologico.
Le Archistars costruiscono cose interessantissime, ma poi a fare veramente la città sono i professionisti che si incontrano al supermercato, meno famosi e che più facilmente sbagliano.
Non voglio ancora sbilanciarmi su chi dei 2 (tra Archistars e poveri architetti comuni) abbia "più colpa".

Mi fa piacere però che i vari post sembrano intrecciarsi.

E soprattutto scusatemi se a volte sembro dispotico nelle affermazioni, è che c'ho un groviglio di pensieri in testa, ma ho una tremenda fame di sicurezze e risposte.

Anonimo ha detto...

io sono giunta a questa "conclusione ", se cos' si può dire...non puoi e non devi avere risposte ne sicurezze se si parla di arcitettura....

Anonimo ha detto...

Ma secondo me non ci si deve comportare in maniera conservativa.
Rispettosa senza dubbio, ma non conservativa e neanche rivoluzionaria, bensì innovativa e alcuni paesi della Spagna lo stanno facendo!Cmq sull'edificio a Madrid di MVRDV credo che i problemi siano molti a partire dallo stato di conservazione dell'opera(terribile) che è relativamente giovane.
Marco

Maurizio Arturo ha detto...

Marco carissimo (detto con la voce di Giunta).
Sai che anche io vado matto per gli MVRDV, ma parlare di "stato di conservazione" riferendosi ad un edificio del 2004 mi sembra un bel problema.
Con le tecniche costruttive e i materiali a disposizione degli architetti, mi aspetto qualcosa in grado di durare anche con poca manutenzione, anche se i fatti mi danno torto.
L'opera in questione la ritengo una delle più interessanti e controverse dell'architettura recente, però devo ammettere che quando ho visto i collegamenti orizzontali, mi è passato per la schiena un brivido freddo (vedi collegamenti orizzontali delle Vele di Scampia, Napoli).
E anche gli appartamenti non mi sembrano il max (poco male, tanto chi lo compera lo modifica a suo piacimento).

Silvia ha detto...

Caro Sammy finalmente nel tuo blog trovo qualcosa di interessante e divertente...ihihihih
Baci

Anonimo ha detto...

una semplice osservazione.
quali e quante sono le opere degne del nome di architettura, fatte da italiani in italia, degli ultimi otto anni, paragonabili alla forza internazionale degli esempi degli studi stranieri stranominati in questo blog?
se ne identificate più di 5 fatemelo sapere, perchè io non li trovo.
... le nebbie della disfatta culturale di una categoria si abbattono sul nstro paese. Riprendiamoci il nostro ruolo. anche al costo di un prezzo molto alto. Salvatore