domenica 16 novembre 2008

Architettura e Leggi di Murphy

Nello scorso post sul DDL sulla qualità Architettonica ho accennato alle Leggi di Murphy e mi sembra il momento di parlarne.
Ho già spiegato il perché del titolo del blog "Frustrazioni Architettoniche" e del fatto che derivino (le frustrazioni) dal non essere capiti e dalle difficoltà intrinseche della materia (vedi commenti al primo post:"Io e il mio blog"); ma non ho spiegato il dualismo (o la dualità) con l'occhiello: "UN BLOG SPIETATAMENTE OTTIMISTA".
Credo che l'ottimismo sia indispensabile per poter fare Architettura e il perché ce lo avete sotto gli occhi tutti, ci sono mille difficoltà sociali, culturali, personali, tecniche, formali, di comunicazione (ecc) in questa materia.
Io mi reputo uno sfacciato ottimista (anche se chi mi conosce non è dello stesso avviso), penso che l'ottimismo non sia il credere che tutto andrà di bene in meglio, ma credere che le cose (poche) possano migliorare con l'impegno.
A questo proposito ho deciso di condividere con voi le Leggi di Murphy (e colleghi), che seppur dal sapore tragicomico, nascondono (a mio avviso) grandi verità e ottimismo.

Legge di Murphy 
Se qualcosa può andar male, lo farà

Corollari
1. Niente e' facile come sembra.
2. Tutto richiede Più tempo di quanto si pensi.
3. Se c'e' una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore Sara la prima a farlo.
4. Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto.
5. Lasciate a se stesse, le cose tendono a andare di male in peggio.
6. Non ci si può mettere a far qualcosa senza che qualcos'altro non vada fatto prima.
7. Ogni soluzione genera nuovi problemi.
8. I cretini sono sempre Più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedirgli di nuocere.
9. Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscirà sempre a scovarla
10. Madre Natura e' una puttana.

La filosofia di Murphy
Sorridi... Domani Sara peggio.

Costante di Murphy
Le cose vengono danneggiate in proporzione al loro valore.

Chiosa di O'Toole alla legge di Murphy
Murphy era un ottimista.

Legge di Iles
C'e' sempre un modo migliore.

Corollari:
1. Quando il modo migliore ci sta davanti agli occhi, specialmente per lunghi periodi, non lo vediamo.
2. Neanche Iles lo vede.

Seconda legge di Chisholm
Quando tutto va bene, qualcosa andrà male.

Corollari:
1. Quando non può andar peggio di cosi', lo farà.
2. Se le cose sembrano andar meglio, c'e' qualcosa di cui non stiamo tenendo conto.

Terza legge di Chisholm
Le proposte sono sempre capite dagli altri in maniera diversa da come le concepisce chi le fa.

Corollari:
1. Se si spiegano le cose in maniera tale che nessuno possa non capire, qualcuno non capirà.
2. Se si fa qualcosa con l'assoluta certezza dell'approvazione di tutti, a qualcuno non piacerà.
3. Se si vuol mettere qualcuno di fronte al fatto compiuto, il fatto non si verificherà.

Prima legge di Scott
Qualsiasi cosa vada male, avrà probabilmente l'aria di andare benissimo.

Seconda legge di Scott
Quando si trova e si corregge un errore, si vedrà che andava meglio prima.

Corollario:
Quando si capisce che la correzione era sbagliata, sarà troppo tardi per tornare indietro.

Quarta legge di Finagle
Una volta che si e' pasticciato qualcosa, qualsiasi intervento teso a migliorare la situazione non farà altro che peggiorarla.

Norme di Finagle
1. Prima tracciate le curve che vi servono, poi trovate i punti che corrispondono.
2. Ogni esperimento deve essere riproducibile, e fallire sempre allo stesso modo.
3. Non credete ai miracoli: contateci ciecamente.

4 commenti:

Andrea ha detto...

Qualcuno dice che "l'ottimismo è il profumo della vita", io penso che tutto sommato la cosa possa andare anche così, ma attenzione alla superficialità.
E' sempre bene stare allerta , tenere la situazione sotto controllo .
Un insegnamento che mi ha dato una persona del settore è : "Proprio quando credi di aver capito qualcosa in Architettura , è proprio quello il momento in cui non hai capito niente."
Ciao

Sara ha detto...

Mi ricorderò quando mi iscriverò ad Architettura, di linkare questo intervento tra i preferiti...
Mi sento già meglio... =)
Baci Maurizio :*

Anonimo ha detto...

Più che di ottimismo o di sfortuna, credo si tratti del semplice fatto che le cose cambiano, e meno male!!! Se così non fosse la monotonia governerebbe il mondo!!
L'ottimismo non significa, come giustamente diceva Maurizio, credere che tutto andrà di bene in meglio; l'ottimismo a parer mio è effettivamente il profumo della vita, se lo si intende come fiducia nel futuro. E la fiducia nel futuro non può essere nutrita solo da una serie di successi, il che sarebbe impossibile per altro, ma anche da tutto ciò che noi consideriamo negativo. Insomma, talvolta è meglio perdere un'occasione che coglierla a volo, a volte uno sbaglio apre prospettive che non avremmo mai immaginato prima. Panta rei... giusto?? Sempre ed ovviamente se ci si mette di impegno, perché poche, anzi pochissime cose, accadono così, per semplice caso o fortuna...

ps. E' una cosa tristissima dire: Sorridi... domani sarà peggio.

Nicoletta

Maurizio Arturo ha detto...

Non mi sembra triste la frase:"Sorridi... domani sarà peggio".
La vedo come:"Non perdere mai il buon'umore"(tanto quello che deve succedere, succede)...oppure:"Non cullarti sugli allori"...
Ma d'altra parte io sono un'ottimista hehe.